Il copy delle interfacce è l'ultimo elemento a cui si pensa nel processo di design. Ma un button label sbagliato, un error message che frustra o un onboarding che confonde possono distruggere la conversione che hai costruito in settimane. Claude può sistemare tutto questo in un pomeriggio.
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Il copy è design
Un pulsante che dice "Invia" può performare il 20% peggio di uno che dice "Ottieni il preventivo gratuito". Non è una sensazione: è misurabile.
Il copy delle interfacce è spesso scritto da chi ha progettato l'interfaccia, che a quel punto ha già usato tutte le sue energie sulle decisioni visive. Il risultato è copy generico: "Clicca qui", "Errore", "Nessun risultato trovato".
Clarity over cleverness. Non esiste una regola assoluta sulla creatività nel micro-copy — dipende dal brand. Ma la chiarezza è sempre obbligatoria. Un utente confuso non converte.---
Il contesto che Claude ha bisogno
Prima di qualsiasi prompt di UX writing, fornisci questo blocco di contesto. La differenza di qualità tra output con e senza è significativa.
Brand: [nome prodotto — cosa fa in 1 riga]
Tono di voce: [es. diretto e professionale / caldo e rassicurante / tecnico e preciso]
Utente target: [chi è, cosa sta cercando di fare, come si sente in quel momento]
Cosa NON deve comunicare: [es. complessità, gergo tecnico, paura di errori]
Esempio reale:
Brand: Strumento di project management per agenzie creative (non enterprise, non startup tech)
Tono di voce: diretto, professionale, mai corporate — un po' come un collega esperto
Utente target: project manager di un'agenzia, spesso sotto pressione, non ama leggere
Cosa NON deve comunicare: complessità, troppe opzioni, linguaggio tecnico
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Button label
Il button label fa due cose: indica l'azione e suggerisce il risultato. Se fa solo una delle due, funziona a metà.
Struttura ideale:[verbo d'azione] + [beneficio/oggetto]
- "Scarica la guida" ✓ (meglio di "Download")
- "Inizia gratuitamente" ✓ (meglio di "Registrati")
- "Vedi come funziona" ✓ (meglio di "Demo")
Il prompt
Scrivi 7 varianti di button label per questa CTA.
Contesto brand: [incolla il blocco di contesto]
Questa CTA serve a: [descrivi l'azione e cosa succede DOPO il click]
Es. "Pagina pricing → utente clicca → inizia trial 14 giorni, no carta richiesta"
Per ogni variante:
- Max 4 parole
- Indica azione + beneficio (se possibile)
- Una per categoria: [urgency / benefit-led / action-only / curiosity / risk-reducer / number-led / question-based]
Poi: quale sceglieresti e perché. Quale eviterei assolutamente.
verbo d'azione + beneficio/oggettoEsempio di output per un SaaS HR
Contesto: trial gratuito 14 giorni, no carta richiesta
| Categoria | Copy |
|---|---|
| Urgency | "Inizia oggi, gratis" |
| Benefit-led | "Prova senza rischi" |
| Action-only | "Attiva il trial" |
| Curiosity | "Vedi cosa cambia" |
| Risk-reducer | "Parti senza carta" |
| Number-led | "14 giorni gratuiti" |
| Question-based | "Pronto a iniziare?" |
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Error message
Gli error message sono la conversazione più difficile dell'interfaccia. L'utente è già frustrato — il tuo job è non peggiorare la situazione.
Formula:[Cosa è successo] + [Perché] + [Come risolvere]
Il tono conta quanto il contenuto. Un error message tecnico trasforma la frustrazione in abbandono. Uno umano la trasforma in un problema risolvibile.
Il prompt
Trasforma questi error message tecnici in UX copy che non frustra l'utente.
Contesto brand: [blocco di contesto]
Per ciascuno, segui la formula:
1. Cosa è successo (in linguaggio umano)
2. Perché (breve — non sempre necessario)
3. Come risolvere (azione specifica, non vaga)
Lunghezza: max 2 righe. Tono: [scegli: professionale / caldo / neutro]
Errori da riscrivere:
- "Error 403 - Forbidden"
- "Upload failed: unsupported file type"
- "Session expired. Please log in again."
- "Payment declined"
- "Something went wrong. Please try again."
Esempio output (tono: diretto professionale)
| Originale | UX copy |
|---|---|
Error 403 - Forbidden | Non hai i permessi per vedere questa pagina. Contatta il tuo admin per l'accesso. |
Upload failed: unsupported file type | Questo formato non è supportato. Carica un PDF, JPG o PNG di massimo 10MB. |
Session expired | Per sicurezza, la tua sessione è scaduta. Accedi di nuovo — non perderai i dati. |
Payment declined | Il pagamento non è andato a buon fine. Verifica i dati della carta o prova un altro metodo. |
Something went wrong | Si è verificato un errore inaspettato. Riprova tra un momento — se persiste, scrivici. |
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Empty state
L'empty state è una delle opportunità più sprecate nel design. La maggior parte mostra solo "Nessun risultato trovato". Ma è esattamente qui che l'utente è più ricettivo: sta cercando qualcosa, non ha trovato niente, e il tuo copy può guidarlo al passo successivo.
Struttura:Headline breve + Sottotitolo che spiega + CTA
Il prompt
Scrivi l'empty state per [sezione specifica del prodotto].
Contesto brand: [blocco di contesto]
Scenario: l'utente arriva qui perché [motivo — es. "non ha ancora creato nessun progetto" / "la ricerca non ha prodotto risultati" / "non ha notifiche"].
Obiettivo del copy: [es. "farlo iniziare senza sentirsi perso" / "spiegare perché la lista è vuota" / "guidarlo a creare il primo item"]
Scrivi 3 varianti:
- Struttura: headline (max 6 parole) + sottotitolo (max 20 parole) + CTA (max 3 parole)
- Tono: [scegli dal tuo brand]
- Non usare "Ancora nessun X" come apertura (troppo generico)
Esempio output — SaaS project management, prima apertura
Variante 1 (orientato all'azione):Il tuo primo progetto ti aspetta
Crea un progetto per iniziare a organizzare il lavoro del team.
Crea progettoVariante 2 (orientato al beneficio):
Qui vedrai tutto sotto controllo
Inizia aggiungendo il tuo primo progetto — in 2 minuti sei operativo.
Inizia oraVariante 3 (social proof implicita):
I team più veloci partono da qui
Crea il tuo primo progetto e invita i colleghi.
Nuovo progetto
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Onboarding copy
L'onboarding è dove si perde la maggior parte degli utenti che si sono appena registrati. Il problema quasi sempre non è il prodotto — è il copy che non spiega il valore abbastanza velocemente.
Principio: l'onboarding perfetto porta l'utente al suo "aha moment" il prima possibile.Welcome email (prima email dopo registrazione)
Scrivi la welcome email per [prodotto].
Contesto brand: [blocco di contesto]
"Aha moment" del prodotto: [il momento in cui l'utente capisce il valore — es. "quando vede il suo primo report generato in 30 secondi"]
Struttura:
- Oggetto: 2 varianti (max 50 caratteri, no emoji)
- Corpo:
- Apertura: non "Benvenuto/a!" — qualcosa di specifico sul valore
- 1-2 righe sul perché si sono iscritti (il problema che risolviamo)
- Un solo CTA: il passo più importante da fare adesso (quello che porta all'"aha moment")
- Chiusura: firma umana, non aziendale
- Lunghezza corpo: max 120 parole
- Tono: [del tuo brand]
Tooltip e hint copy
I tooltip servono a spiegare cose non ovvie senza occupare spazio nell'interfaccia permanente.
Scrivi i tooltip per questi elementi dell'interfaccia.
Il tooltip appare al hover e deve rispondere a "perché esiste questo?" o "cosa succede se clicco?".
Max 15 parole per tooltip. Niente spiegazioni ovvie.
Elementi:
- [Nome elemento 1]: [contesto di cosa fa]
- [Nome elemento 2]: [contesto]
- [Nome elemento 3]: [contesto]
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Notifiche push e in-app
Le notifiche sono il copy più invasivo che esiste. L'utente non le ha chieste — le riceve e decide in 2 secondi se aprire o ignorare.
Scrivi le notifiche push per questi scenari.
Contesto brand: [blocco]
Regole:
- Titolo: max 30 caratteri (troncato sui device)
- Corpo: max 60 caratteri
- Ogni notifica deve rispondere: "perché dovrei aprire adesso?"
- Non partire con il nome del brand (lo vede già nell'icona)
Scenari:
1. Nuovo commento su un documento condiviso (utente è il proprietario)
2. Un task è stato completato da un collaboratore
3. La scadenza di un progetto è tra 2 giorni
4. Un pagamento è andato a buon fine
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Brand Voice Bible — lo strumento scalabile
Se lavori in team o con più copywriter, il problema non è il singolo copy — è la consistenza. Il Brand Voice Bible è il documento che definisce come il brand parla, e Claude può costruirlo da 5 esempi di copy esistenti.
Analizza questi 5 pezzi di copy del brand [nome].
[incolla headline, email, copy interfacce esistenti che apprezzi]
Costruisci un Brand Voice Bible in questo formato:
## La voce del brand in 3 aggettivi
[3 parole che definiscono il tono]
## Come parla
- Struttura delle frasi (breve/lunga, attiva/passiva)
- Vocabolario: parole che usa spesso, parole che evita sempre
- Relazione con il lettore (formale/informale, distanza/prossimità)
## Esempi polarità (cosa siamo vs cosa non siamo)
| Siamo | Non siamo |
|-------|-----------|
| Diretti | Scortesi |
| Caldi | Informali al punto da sembrare poco professionali |
## Parole e frasi vietate
[Lista delle cose che non si dicono mai — specifiche, non generiche]
## Template per i casi più comuni
[5-6 pattern riutilizzabili per email, error message, CTA]
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Prossimi passi
Il tutorial successivo entra nel dettaglio dei brief creativi avanzati: come costruire concept per campagne, pitch deck copy, naming di prodotto e feature. Incluse le tecniche di iterazione che portano da "okay" a "questo è esattamente quello che cercavo".
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Fonti: The AI Corner — "Claude for UX and product copy" (2026); Gerhard Engel — "30 days of Claude for marketing" (Medium, 2026); Nielsen Norman Group — UX writing best practices; Anthropic — Claude prompting for creative tasks.