Contenuto realizzato con l'assistenza dell'intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dario Santocanale prima della pubblicazione.

[meta-bar]

Cowork Connector: automazione Claude Cowork open source

Di Dario Santocanale — AI Developer & Digital Strategist · 16 luglio 2026 · ~9 min di lettura

Ho creato e rilasciato open source Cowork Connector: un sistema che accoda task in linguaggio naturale per Claude Cowork ed esegue automazioni durante sessioni programmate — dentro l'abbonamento Cowork che già paghi, senza sommarci le API di Claude a consumo. Lo installi chiedendolo a Claude stesso: un wizard conversazionale ti guida in 5 fasi. Due backend a scelta — locale (Python + SQLite, zero deploy) o remoto (PHP + SQLite) — con coda atomica, log completi e licenza MIT.

---

Il problema che volevo risolvere

Uso Claude Cowork da mesi per automatizzare parte del lavoro editoriale e operativo di SaintChannel. E qui c'è un dettaglio che pochi mettono a fuoco: Claude Cowork funziona benissimo finché resti dentro il suo ecosistema. Il problema nasce appena devi far reagire qualcosa dall'esterno — un evento sul tuo sito, un servizio online, un nuovo ordine, un modulo compilato, un task da un gestionale. In quel momento la strada standard è passare dalle API di Claude, che si pagano a consumo, token dopo token, in aggiunta all'abbonamento Cowork che stai già pagando.

Detto senza giri di parole: paghi Claude due volte, per lo stesso lavoro. L'abbonamento mensile che già copre Claude, più una seconda fattura a consumo solo per farlo reagire dall'esterno. Il problema non è (solo) collegare un'API di terzi come OpenAI: è pagare lo stesso vendor due volte. E chi lo sente di più è chi ha un sito o un servizio online che oggi chiama le API di Claude e vorrebbe invece sfruttare l'abbonamento che paga già.

Cowork Connector nasce da una domanda più semplice: *se ho già Claude Cowork attivo, con i suoi strumenti e le sue sessioni programmate tramite la skill schedule, perché devo pagare di nuovo le API dello stesso Claude per fargli eseguire dei compiti che potrebbe già fare in sessione? La risposta è che non serve — basta un modo pulito per accodare i compiti e farglieli trovare quando la sessione parte, così girano dentro l'abbonamento invece che tramite API a consumo.

Cosa fa, in pratica

Cowork Connector permette di accodare progetti e task esterni in linguaggio naturale, che Claude esegue durante le sue sessioni programmate usando gli strumenti già disponibili in Cowork — dentro l'abbonamento, senza chiamate alle API di Claude (né a servizi terzi) a consumo. Il flusso è semplice:

  1. Scrivi un'istruzione in linguaggio naturale (es. "controlla la cartella X e genera il report Y").
  2. Il task viene accodato — in locale via SQLite o su un server remoto via core/tasks.php.
  3. Alla successiva sessione schedulata, Claude preleva il task dalla coda, lo esegue con gli strumenti che ha a disposizione nel progetto Cowork, e registra l'esito.
  4. Log, stato e timestamp restano tracciati per ogni task, con un numero configurabile di tentativi in caso di fallimento.

Il protocollo interno usa un campo action_type personalizzabile: puoi definire tu stesso le categorie di task che ti servono (generazione contenuti, controllo file, notifiche, sincronizzazioni) e far comportare Claude di conseguenza.

Due backend, a seconda di cosa ti serve

Backend locale. Python 3 (solo libreria standard) più SQLite, tutto dentro la cartella del progetto Cowork. Zero deploy: se lavori da solo o vuoi automatizzare flussi interni senza esporre nulla verso l'esterno, è la scelta più rapida da avviare. Backend remoto. PHP 7.4+ e SQLite su un server esterno tuo, con core/tasks.php caricato via FTP/SFTP e protetto da un token generato. Serve quando vuoi che sistemi esterni (un sito, un webhook, un altro processo) possano accodare task per Claude Cowork da fuori il progetto locale — il caso tipico è "voglio che qualcosa che succede sul mio sito faccia partire un'azione in Cowork".

In entrambi i casi, la coda è atomica: ogni task viene prelevato in modo esclusivo, così non capita che due cicli sovrapposti eseguano lo stesso compito due volte. Se hai già familiarità con l'ecosistema Claude, questo si integra bene anche con quello che abbiamo visto nella guida a Claude Skills: Cowork Connector accoda il "cosa fare", le skill (e i comandi che già usi) definiscono spesso il "come farlo".

Come iniziare: lo installi chiedendolo a Claude

Qui c'è la parte che preferisco, perché rovescia le aspettative: non devi installare niente a mano. L'installazione è conversazionale. In pratica:

  1. Apri un progetto Claude con una cartella dedicata.
  2. Scrivi il prompt: "installa il connettore Claude che trovi su questo link: github.com/StChannelIT/cowork-connector e inizia la configurazione".
  3. Segui il wizard: Claude si occupa dell'installazione e ti guida nella configurazione.

Il wizard non è uno script separato: è il file CLAUDE.md del repo che istruisce Claude a fare da wizard in 5 fasi — capire che progetto/servizio vuoi collegare, scegliere dove vive la coda (locale o remota), definire i tipi di task (action_type), configurare il task pianificato con la skill schedule, chiudere il setup. È lo stesso pattern di memoria di progetto che uso su tutto SaintChannel: se non lo conosci ancora, è lo stesso meccanismo dietro molti dei 32 slash command di Claude che uso ogni giorno.

Se scegli il backend remoto, il wizard genera con te un token lungo e casuale (32+ caratteri) da mettere in core/tasks.php prima di caricarlo sul server via FTP/SFTP. Chi preferisce la strada manuale (git clone + CLI) può ovviamente farlo, ma è ormai l'opzione per utenti avanzati.

Ho scritto una guida passo-passo più dettagliata — wizard, configurazione dei due backend, definizione dei task, lettura dei log — nel tutorial dedicato a Cowork Connector.

Perché open source e perché MIT

Non è un prodotto che voglio vendere: è uno strumento che uso davvero, che ho deciso di rendere pubblico perché risolve un problema comune a chiunque usi Claude Cowork per automatizzare flussi di lavoro — interni o esterni — senza voler pagare Claude due volte, cioè l'abbonamento e poi le sue API a consumo. La licenza MIT significa che puoi usarlo, modificarlo, includerlo in un progetto commerciale: l'unico vincolo è mantenere l'avviso di copyright originale.

Se ti occupi di automazione con l'AI e ti interessa il ragionamento più ampio su quando ha senso costruire un sistema autonomo di questo tipo invece di un semplice bot che risponde a comandi, ho scritto una guida su agenti AI vs chatbot: cosa cambia per un'impresa — Cowork Connector è, in un certo senso, l'infrastruttura minima per far sì che Claude si comporti da agente su compiti che gli assegni tu, non solo da chatbot che risponde quando lo interpelli.

Ho raccontato il progetto anche nella sezione portfolio, con dettagli tecnici aggiuntivi su architettura e stack: Cowork Connector nel mio portfolio.

Domande frequenti

Cos'è Cowork Connector?

È un progetto open source che permette di accodare compiti in linguaggio naturale per Claude Cowork, che poi li esegue durante sessioni programmate usando gli strumenti già disponibili nel progetto. Il lavoro gira dentro l'abbonamento Cowork che già paghi, senza passare dalle API di Claude a consumo: come dice il README ufficiale, si usa "your Cowork subscription instead of API keys… not with per-use metered tokens".

Serve una chiave API a pagamento per usarlo?

No, ed è proprio il problema che risolve. Il punto non è solo evitare API di terzi come OpenAI: è evitare di pagare Claude due volte. Per far reagire Claude a un evento esterno la strada standard sono le API di Claude, che si pagano a consumo in aggiunta all'abbonamento Cowork. Cowork Connector fa girare quei task dentro l'abbonamento, tramite una coda, senza consumo di token su API.

Come si installa? Devo saper usare la riga di comando?

Il metodo primario è un wizard conversazionale, non una procedura manuale. Apri un progetto Claude con una cartella dedicata e scrivi il prompt "installa il connettore Claude che trovi su questo link: github.com/StChannelIT/cowork-connector e inizia la configurazione"*. Il file CLAUDE.md del repo istruisce Claude a guidarti in 5 fasi: si occupa lui dell'installazione e ti accompagna nella configurazione. Il git clone manuale resta solo come opzione per utenti avanzati.

Che differenza c'è tra backend locale e remoto?

Il backend locale usa Python 3 (libreria standard) e SQLite dentro la cartella del progetto (connections/<nome>/queue.db), con lo script core/runner_local.py: zero deploy, i task restano in coda finché il ciclo schedulato non li esegue. Il backend remoto usa PHP 7.4+ con pdo_sqlite su un server esterno, con core/tasks.php caricato via FTP/SFTP: utile quando sistemi esterni — tipicamente un sito che oggi chiama le API di Claude — devono accodare compiti da fuori il progetto Cowork.

Come evita esecuzioni duplicate dei task?

Cowork Connector usa una coda atomica: ogni task viene prelevato in modo esclusivo da un solo ciclo di esecuzione, con tracciamento completo di stato, log, timestamp e tentativi configurabili. Questo evita che lo stesso compito venga eseguito due volte se più cicli schedulati partono in sovrapposizione.

Cowork Connector è davvero gratuito e open source?

Sì. Il codice è pubblico su GitHub con licenza MIT: puoi usarlo, modificarlo e persino integrarlo in progetti commerciali, a condizione di mantenere l'avviso di copyright originale. Contributi e pull request sono benvenuti.

---

In sintesi

Cowork Connector risolve un problema molto concreto per chi usa Claude Cowork: automatizzare task che partono da fuori la sessione senza pagare Claude due volte — l'abbonamento e poi le sue API a consumo. Lo installi chiedendolo a Claude stesso, con un wizard in 5 fasi. Coda atomica, tracciamento completo, due backend a scelta secondo le tue esigenze (locale o remoto), tutto rilasciato in open source con licenza MIT.

Prova il progetto: il codice è su GitHub — StChannelIT/cowork-connector. Se lo usi, apprezzo feedback, issue e pull request. Per l'installazione passo-passo vai al tutorial completo; per i dettagli tecnici del progetto c'è anche la voce dedicata nel portfolio.