Come si scrive un buon prompt (e come usare la libreria)

L'anatomia di un prompt fatto bene — ruolo, contesto, obiettivo, vincoli e formato — più come funzionano le variabili {{}} e i 3 passi per usare un prompt di prompt-pmi-italia.

Un buon prompt ha cinque ingredienti: il ruolo che l'AI deve assumere, il contesto (i tuoi dati), l'obiettivo preciso, i vincoli (tono, lunghezza, cosa evitare) e il formato dell'output. Più sei specifico su questi cinque punti, migliore è il risultato. La libreria prompt-pmi-italia ti dà prompt già costruiti così: a te basta inserire i tuoi dati nelle variabili {{}}.

2026-06-24 8 min Dario Santocanale
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L'anatomia di un prompt fatto bene

Confronta questi due prompt per lo stesso compito.

Prompt vago (risultato scadente):
Scrivi un post Instagram per il mio bar.
Prompt fatto bene:
Sei un social media manager esperto di attività locali. Il bar "Centrale" è a Bologna, frequentato da studenti e lavoratori della zona, tono amichevole. Scrivi una caption per Instagram che annunci il nuovo aperitivo del giovedì a 8€. Massimo 60 parole, un hook nella prima riga, una call-to-action chiara e 5 hashtag localizzati. Solo la caption, niente spiegazioni.

Il secondo non è "più lungo" a caso: contiene cinque ingredienti precisi.

1. Ruolo

Dire all'AI chi deve essere ("sei un social media manager esperto di attività locali") orienta il tono e le competenze che userà. È la prima riga di quasi tutti i prompt della libreria.

2. Contesto

Sono i tuoi dati: settore, zona, pubblico, prodotto, cosa è successo. È il pezzo che quasi sempre manca — ed è esattamente il motivo per cui tante persone si convincono che "l'AI non funziona". L'AI non legge nel pensiero: se non le dai il contesto, riempie i buchi con genericità.

3. Obiettivo

Una sola cosa, detta chiaramente: "scrivi una risposta alla recensione", "trasforma queste caratteristiche in benefici". Un obiettivo per prompt. Se ne servono due, sono due prompt.

4. Vincoli

Tono, lunghezza, cosa includere e cosa evitare. Importante: i vincoli funzionano meglio espressi in positivo. "Scrivi in massimo 150 parole" rende più di "non essere prolisso".

5. Formato dell'output

Come vuoi la risposta: "solo la caption, senza commenti", "una tabella a due colonne", "tre varianti separate da una riga". Senza questo vincolo l'AI tende a produrre muri di testo che poi devi ripulire a mano.

Una scorciatoia mentale: se il risultato è deludente, quasi sempre manca contesto o formato. Aggiungi quelli prima di tutto il resto.

Perché i tag XML (e perché non devi preoccupartene)

I prompt della libreria racchiudono le sezioni in tag come <contesto>, <obiettivo>, <vincoli> e <formato_output>. Servono a separare in modo netto le diverse parti del prompt: i modelli — Claude in particolare — li seguono con più precisione. La buona notizia è che non devi scriverli tu: sono già nel prompt che copi. Funzionano anche su ChatGPT e Gemini, che li interpretano senza problemi.

Se vuoi approfondire la teoria dietro a tutto questo, leggi la nostra guida completa Come scrivere prompt efficaci.

Le variabili {{}}: il cuore della libreria

Ogni prompt della libreria contiene variabili scritte tra doppie graffe, in MAIUSCOLO:

Recensione negativa ricevuta su Google: "{{TESTO_RECENSIONE}}".
Cosa è successo realmente: {{COSA_E_SUCCESSO}}.
Firma come: {{FIRMA}}.

Sono dei "segnaposto": ti dicono esattamente dove inserire i tuoi dati. Prima di copiare il prompt, ogni file ha una sezione "Cosa preparare prima" che elenca le variabili da riempire. È lì che si gioca il 90% della qualità del risultato: più i tuoi dati sono concreti, più la risposta sarà utile.

La doppia graffa è una convenzione (di Anthropic) scelta perché è inconfondibile: difficilmente la confondi con il testo normale.

I 3 passi per usare un prompt della libreria

  1. Scegli il prompt giusto nella categoria che ti serve, su GitHub.
  2. Copia il blocco "▶ Prompt" e incollalo nel tuo assistente (Claude, ChatGPT, Gemini o Copilot).
  3. Sostituisci ogni variabile {{}} con i tuoi dati reali — usando la lista "Cosa preparare prima" come checklist — e invia.

Se il primo risultato non è perfetto, non ricominciare da capo: chiedi una modifica ("rendilo più breve", "tono più formale", "aggiungi una scadenza"). L'AI mantiene il contesto della conversazione e affina.

Un esempio completo, dall'inizio alla fine

Immagina di aver ricevuto una recensione a 2 stelle. Apri il prompt Risposta a recensione negativa, prepari i dati:

  • {{TESTO_RECENSIONE}} → "Servizio lentissimo sabato sera, mai più."
  • {{NOME_AZIENDA}} → "Trattoria da Luigi"
  • {{COSA_E_SUCCESSO}} → "Sabato eravamo in due in cucina per un'assenza, abbiamo accumulato ritardo."
  • {{SOLUZIONE}} → "Invitarlo a tornare, offrendo il caffè"
  • {{FIRMA}} → "Luigi, titolare"

Incolli, sostituisci, invii. In dieci secondi hai una risposta pubblica calma e professionale, già nel tono giusto per chi la leggerà dopo. Questo è il punto: la libreria non ti fa diventare un esperto di prompt — ti dà il risultato senza dover diventarlo.

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Metti in pratica adesso

Apri il repository su GitHub, scegli un prompt per un problema che hai davvero questa settimana e provalo. Se la libreria ti aiuta, lascia una ⭐: aiuta altre PMI a trovarla.

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